Giuseppe Palamà

Gli inizi
Ho cominciato il percorso di studio in scienze motorie senza pregiudizi su alcune materie che credevo ostiche visti anche i miei precedenti studi nel professionale.
Ho scoperto passo dopo passo, esame dopo esame una buona affinità con materie quali anatomia, fisiologia, biochimica ma anche statistica etc…
A tutt’oggi mi risulta di poca fatica sfogliare un atlante di anatomia cercando di ricordare dettagli!
La facoltà di scienze motorie mi ha dato ampie possibilità di inserimento lavorative sin da subito sebbene non per lunghissimi periodi ma certamente variegate.
Il fatto di possedere varie “alternative” nel contesto lavorativo mi ha dato diverse possibilità nell’apprezzare temi eterogenei nel movimento e la chinesiologia.
Questo ben si sposa con i miei interessi nell’ambito studio-lavorativo.
Lavoro
Ricordo ancora le mie prime esperienze nei vari centri fitness, in fondo non è trascorso un decennio ma mi sembra sia passato tanto in termini tecnici e pratici!
Di fatto lo sviluppo di un individuo è progresso interiore, nel mio lavoro le fasi si sono susseguite credo con propedeuticità. Voglio ancora scambiare informazioni con colleghi e non e anche con gli utenti. Sono loro che ci aiutano e ci fanno crescere.
Riassumerei con qualche numero corrispondente a settori-fasce d’età il mio lavoro:
1. A SCUOLA: ho cominciato inserendomi in attività pomeridiane nelle scuole teramane (progetto CAM per due anni) fino al post laurea con i vari progetti CONI qui a Lecce sempre nelle scuole primarie ma in orario curriculare!lavorare. Con i ragazzi lavorare è bello ma richiede lucidità e se vogliamo un pizzico di autorità .
2. IN PALESTRA: direi la parte corposa , la gente cerca di trovare tempo per muoversi in un centro con corsi e sala attrezzi. Vi è tanta clientela ,eterogenea si ma più che vogliosa, la troviamo quasi costretta da sensi di colpa e media a cercare di produrre un po’ di movimento in una vita che sedentarizza .
3. OLISTICO: pilates, ginnastica dolce su tutte sono richieste anche per la facilità con cui si possono fare progressioni senza farsi del male. In primis il pilates oggi è quasi commerciale in un centro fitness! Piace per la “cura addominale” tuttavia ha origini un po’ più variegate e si riferisce ad un aspetto più “sistemico” come le materie olistiche vogliono.
per me è più cura del movimento in toto, fluidità e coordinazione fine nonchè equilibrio, simmetria.
4. CORRETTIVA, PREVENTIVA: meno cercata ma quanto dovremmo prevenire deficit e posture incongrue prima di curare problemi di curvatura del rachide?! I ragazzi già prima delle fasce d’età puberali manifestano asimmetrie, atteggiamenti scoliotici o di cifosi-lordosi. A volte hanno strutturato curvature con diversi gradi di torsione della cv.
Nel soggetto più adulto, man mano che passano gli anni si vengono a strutturare linee anatomiche non più fisiologiche! Si incontra la patologia quando queste vengono a strutturarsi.

Il compito dell’operatore
Differente a seconda dei casi.
Un operatore a scuola possiede strategie diverse rispetto ad un assistente in sala; così come un istruttore in un centro si pone con l’utenza in maniera diversa rispetto ad un operatore olistico con il paziente.
Nelle fasce d’età scolari prediligo un approccio che sviluppi le capacità coordinative, mi piace su tutto garantire all’allievo una certa dose di psicomotricità soprattutto in maniera ludica.
In palestra lo sviluppo delle capacità coordinative viene meno per prediligere le capacità condizionali (forza, resistenza e velocità su le altre) anche se è un concetto ancora vago! Qui diventa essenziale metodologia e pianificazione.
Sulla parte correttiva, preventiva e le attività olistiche molto spesso siamo obbligati ad empatizzare con il paziente, è necessaria oltre la professionalità dare e ricevere fiducia dallo stesso .
Fondamentale pazientare con il paziente, questo ci dice che siamo pazienti anche noi.
Doti umane insieme ai piccoli dettagli del grande sapere possono risolvere molte problematiche che sembravano difficili da trattare.

 

Curriculum-Vitae GIUSEPPE PALAMA'